L’Hangul non è solo il nome dell’alfabeto coreano: è un capolavoro di design. Geometrico, modulare, incredibilmente versatile, incarna la perfetta fusione tra forma e funzione, un sogno per chiunque lavori con la tipografia.
Sempre più aziende coreane puntano sul proprio alfabeto come elemento d’identità. Già nel 2023 la stampa economica coreana raccontava come molti marchi del food e della grande distribuzione, da Nongshim a Lotte, da Binggrae a Maeil, si fossero dotati di un carattere tipografico proprietario in Hangul, spesso distribuito gratis a chiunque. Perché l’Hangul non è solo scrittura, è storytelling, emozione, impatto visivo.
Se vuoi un segnale, guarda cosa è successo il 9 ottobre 2025, per l’Hangul Day (한글날). Per 24 ore, in Corea, il logo di YouTube è diventato 유튜브, scritto in Hangul. Era la prima volta che la piattaforma cambiava logo per celebrare la lingua e la scrittura di un singolo paese. Il lettering, firmato dalla type designer Lee Su-yeon (이수연), parte dalla forma dei caratteri dell’Hunminjeongeum Haerye (훈민정음 해례본) e conserva una texture da pennello. Le vocali di 유 e 튜, fatte solo di linee e punti, sono state collegate tra loro per restare leggibili anche sugli schermi più piccoli.
Se sei un designer, non puoi restare indifferente al suo incredibile fascino. Ecco alcuni brand di successo che hanno saputo valorizzarlo con creatività, eleganza e una forte identità estetica.
Crown: Il Gusto del Design Tipografico
Nel settore food troviamo Crown (크라운), uno dei marchi di snack più popolari della Corea. Il suo biscotto simbolo, il Crown Sando (크라운산도), ha festeggiato i cinquant’anni con un restyling del packaging (2010-2011) che ha mantenuto i colori dei tre gusti, il design del brand e la forma del biscotto. Cambiando soltanto l’abito. Un esempio di come un marchio storico possa rinnovare il proprio lettering in Hangul senza perdere la memoria affettiva dei consumatori.
Beauty of Joseon: Eleganza Tipografica per la Bellezza
Passiamo ora al settore beauty con il popolarissimo Beauty of Joseon (조선미녀), marchio di Gooddai Global (구다이글로벌) che trae ispirazione dalla cultura della bellezza dell’epoca Joseon e dalla medicina tradizionale coreana, la hanbang.
Nato nel 2017 e rilevato da Gooddai nel 2019, ha costruito la propria notorietà prima tra i consumatori stranieri che tra quelli coreani, con il Nord America e l’Europa tra i mercati principali. Il suo prodotto simbolo è la crema solare Relief Sun (맑은쌀선크림). Sul packaging il nome in Hangul convive con i caratteri latini in un design essenziale, pensato per parlare a un pubblico contemporaneo e internazionale. Se ti incuriosisce l’estetica del pennello da cui nasce questo gusto, qui trovi un approfondimento sulla calligrafia coreana, seoye (서예).
Baemin: L’App che Gioca con i Font
Se parliamo di creatività pura, Baemin (배달의민족, letteralmente “la nazione del delivery”) è un caso che fa scuola. Fondata nel 2010 da Kim Bong-jin, un designer di formazione, l’app ha usato il carattere tipografico come arma di brand. Dal 2012 Woowa Brothers (우아한형제들) disegna e regala font in Hangul.
Si parte da Hanna (한나체) e Jua (주아체), che prendono il nome dalle figlie del fondatore e si prosegue con Do Hyeon, Euljiro, Kkubulim (2024) e molti altri. Si scaricano gratis e si possono usare anche per lavori commerciali, con il solo divieto di vendere il file del font. Per anni sono stati i caratteri preferiti da studenti e piccoli locali, tanto che la stampa coreana li ha ribattezzati “il font della nazione”.
Nel luglio 2025, con il rebranding “Baemin 2.0” a quindici anni dal lancio, l’azienda ha cambiato pelle. Al posto di Hanna è arrivato un nuovo carattere proprietario: WORK (워크체), che trasforma il tratto obliquo dell’Hangul in una forma a blocco, insieme a un mint più acceso. Un type designer coreano ha osservato che Hanna rompeva le regole interne del carattere, mentre WORK parte da un gotico di uso generale e si distingue con uno o due segni particolari. Baemin dimostra che anche una semplice app può diventare una piattaforma per sperimentazioni tipografiche e che un brand può crescere insieme al suo carattere.
Hanyul: Eleganza Contemporanea
Un’altra fonte imperdibile di ispirazione è Hanyul (한율), brand di cosmetici di Amorepacific. Il nome unisce 韓 (Corea) e 律 (equilibrio). Una bellezza equilibrata, nata dalla reinterpretazione moderna dei rimedi popolari coreani, i minbang. Il progetto di design del 2014 partiva da un’idea precisa: non vestire il brand con imitazioni della tradizione, ma ripensarlo come cosmetica coreana contemporanea. Il logo sfrutta le linee verticali e orizzontali tipiche dell’Hangul, e la stessa forma moderna è stata applicata al logo in inglese.
Inoltre, i contenitori si ispirano allo yakho (약호), il vasetto in cui le madri conservavano le erbe medicinali e hanno un design “dual face”, con l’Hangul su un lato e l’inglese sull’altro. Le confezioni, messe di fianco, formano una lunga linea orizzontale. Una scelta dichiarata dal brand, perché in Corea e in Oriente si dà valore agli sviluppi orizzontali, mentre in Occidente conta di più la verticalità. I colori, il Hanyul Dark Brown e il Hanyul Gray, richiamano la saggezza delle madri e la Corea contemporanea e la palette nasce dalle tonalità degli ingredienti nel loro stato migliore e dai paesaggi in cui crescono.
A gennaio 2024 Hanyul ha lanciato la Hangul Collection: Hangul-ro sseun Hanyul (한글로 쓴 한율). Un’edizione limitata per il Capodanno lunare. Sulle scatole, i segreti degli ingredienti simbolo del brand, l’artemisia giovane e il riso rosso, sono scritti in Hangul a riempire tutta la superficie. La grafica nasce dalle proporzioni orizzontali e verticali dell’alfabeto e da come consonanti e vocali si separano e si ricompongono.
Un codice QR sulla confezione rimanda a un video in cui Park Eun-bin, volto del brand, legge la storia di Hanyul. A chi acquistava la collezione veniva dato in omaggio un calendario-poster 2024 e una ciotola in bambù con grafica in Hangul. Un critico di design coreano ha notato che molti packaging in Hangul si limitano a elencare le lettere, mentre qui il lavoro va oltre, con tratti spessi e sottili, trasparenze tra le lettere e angoli smussati. Più avanti nel 2024 è seguita una seconda puntata, Connecting Hearts (마음을 잇다).

Fonte immagine: Topawardsasia.com
Binggrae: La Dolcezza dell’Hangul
Un altro esempio iconico nel settore food è Binggrae (빙그레), celebre per il latte alla banana e per gelati come Melona e Together. Il nome è puro coreano e richiama il sorriso accennato. L’azienda ne ha fatto una vera missione per l’Hangul. Dal 2016, insieme a Yoon Design Group (윤디자인그룹), ha trasformato i logotipi dei suoi prodotti in una serie di caratteri tipografici gratuiti: Binggrae (2016, dal lettering del latte alla banana), Binggrae II (2017, ispirato a Together), Taom (2018), Melona (2019) e Samanco (2020, dal dolce a forma di pesce).
Il primo carattere segue il principio dell’Hunminjeongeum e tiene separate consonante iniziale, vocale e finale per facilitare la lettura, con forme tondeggianti che ricordano il sorriso di un bambino. Nel 2019, per il 573° anniversario dell’Hangul Day, il carattere Melona è stato rilasciato con 31 lettere di Hangul antico tratte dalla prefazione dell’Hunminjeongeum, già presenti anche in Binggrae II. Un modo molto concreto per far sentire al pubblico il peso della storia dell’alfabeto.
Perché l’Hangul è un Tesoro per i Designer?
L’alfabeto Hangul offre infinite possibilità creative per i brand coreani, grazie alla sua struttura modulare unica. A differenza dei caratteri cinesi e giapponesi, l’Hangul è stato progettato a tavolino e con un vero manuale d’uso, l’Hunminjeongeum Haerye (훈민정음 해례본), iscritto nel Registro Memoria del Mondo dell’UNESCO nel 1997 e Tesoro Nazionale n. 70 della Corea. Le cinque consonanti di base riproducono gli organi della fonazione (la radice della lingua per ㄱ, la punta della lingua per ㄴ, la bocca per ㅁ, i denti per ㅅ, la gola per ㅇ) e le altre nascono aggiungendo tratti, mentre le vocali richiamano cielo, terra e uomo.
Secondo gli studiosi coreani è un caso rarissimo. Di pochi sistemi di scrittura in uso, infatti, ci è arrivata la spiegazione scritta all’epoca da chi li ha ideati. Questa logica geometrica permette di destrutturare e ricombinare le lettere per creare pattern grafici, loghi distintivi e design innovativi. Per noi graphic designer è un campo di sperimentazione senza limiti, dove possiamo giocare con forme, ritmo visivo e storytelling tipografico.
Consigli per i Designer:
- Sperimenta con le forme: usa l’Hangul come base per creare loghi o pattern.
- Integra tradizione e modernità: mescola stili calligrafici classici con elementi contemporanei.
- Pensa fuori dagli schemi: ispirati ai brand coreani per vedere come la tipografia può diventare parte integrante del branding.
- Controlla la leggibilità in piccolo: come nel logo Hangul di YouTube, dove le vocali fatte di sole linee e punti sono state collegate per reggere sugli schermi dei telefoni.
- Pensa a un carattere tuo: Baemin e Binggrae hanno fatto del font regalato a tutti uno strumento di brand.
L’Arte dell’Hangul nel Branding
L’uso creativo dell’Hangul nei brand coreani è una vera lezione su come la tipografia possa diventare un elemento distintivo nella comunicazione visiva. Che tu stia progettando un logo o creando un packaging, questi esempi possono darti spunti interessanti da cui trarre ispirazione per i tuoi progetti.
Con le sue forme modulari e versatili, l’Hangul non è solo un alfabeto, ma un linguaggio visivo capace di parlare direttamente ai consumatori e ispirare noi designer.











