Immagina un marchio che non solo vende oro, ma racconta storie d’identità, tradizione e desiderio. Un brand che si muove con la grazia di un felino tra le vie affollate delle metropoli cinesi, incantando e seducendo la clientela come solo i grandi marchi del lusso sanno fare. Ma Laopu Gold è anche un fenomeno di mercato, con una crescita dei ricavi superiore al 250% nel primo semestre 2025 e un’impennata in borsa con performance da record, una vera forza economica che sta riscrivendo le regole del business e del marketing del lusso. Cari marketer italiani, è tempo di mettere gli occhiali da sole stile starlette e scoprire cosa si può imparare da questo gioiello d’Oriente.

La storia e la cultura cinese intarsiati nei gioielli Laopu Gold.
L’arte dell’esclusività: meno è davvero di più nel marketing del lusso cinese
Il primo insegnamento di Laopu Gold per i marketer italiani è chiaro e controintuitivo: la scarsità crea valore. Non si parla solo di oro, ma di 38 negozi distribuiti come perle preziose nei centri commerciali più chic della Cina. Mentre molti marchi si affannano ad aprire ovunque o scelgono il franchising, Laopu Gold fa il contrario, seleziona pochi punti vendita e fa respirare ai clienti quel profumo di lusso quasi introvabile. Il messaggio è: “Non siamo ovunque perché non siamo per tutti”.
Nel mercato globale dei gioielli, che vale circa 370 miliardi di dollari nel 2025 con una crescita annua del 4,5%, questa selettività è un asso nella manica. Un mantra di esclusività che ogni brand italiano del lusso dovrebbe abbracciare.

Clienti in fila nello store di Shanghai.
La magia dello storytelling culturale nei brand di lusso
L’oro per Laopu Gold non è solo un metallo. È un racconto, un simbolo, un ponte tra passato e futuro. I gioielli sono costellati di miti e leggende che parlano di valori non solo materiali, ma emozionali. Il marketing qui diventa narrazione immersiva, capace di trasformare un acquisto in una connessione profonda con la cultura. Un ponte che i brand italiani e, non solo, dovrebbero saper costruire, andando oltre la superficie del marketing tradizionale.

L’esclusività dei prezzi viene anche dalla particolarità con cui sono prodotti i gioielli, come la tintura a mano.
Prezzi premium? Sì, grazie, ma con ragione
In un mercato dove il prezzo dell’oro sembrerebbe immutabile, Laopu Gold ha riscritto le regole del gioco compiendo un atto quasi eretico, abbandonare la vendita a peso. Mentre i competitor calcolano il prezzo al grammo, Laopu vende “a pezzo”, trattando i suoi gioielli come opere.
Questa strategia, unita all’uso della tecnica imperiale della filigrana intarsiata, permette al brand di ottenere margini lordi superiori al 40% (contro il 15-20% della media di settore). Ogni creazione è unica e il prezzo diventa irrilevante di fronte al prestigio di possedere un oggetto che cavalca il trend del Guochao, rendendolo desiderabile persino per la Gen Z.
Uno spunto di riflessione anche per noi. Sebbene il mercato della gioielleria italiana abbia dimostrato la sua forza superando i 4 miliardi di euro già nel 2023, con una crescita del 10%, la lezione che arriva dal Paese del Dragone è un’altra. Per distinguersi davvero, non basta vendere l’eccellenza manifatturiera, bisogna avere il coraggio di valorizzare il marchio al punto da rendere il prezzo una variabile del desiderio e non del costo.
Customer experience multisensoriale: il lusso nei dettagli
Se pensate che il lusso inizi e finisca nel prodotto, Laopu Gold vi sfida a pensare più in grande. Nei loro store, dettagli come acqua Evian, cioccolatini Godiva e lounge VIP diventano atti d’amore verso il cliente. Un’esperienza multisensoriale che fa sentire gli acquirenti coccolati e importanti.
Nel mercato globale, l’eCommerce rappresenta il 16,7% delle vendite di gioielli, ma la componente fisica rimane dominante, soprattutto in Italia dove il 78% passa dalle gioiellerie. Ricordarsi che dietro al touchpoint digitale o allo scaffale c’è una persona che vuole sentirsi speciale è oro puro per qualsiasi UX strategist.

Anche la presenza del brand sui social diventa una forma di lusso. Immagine: Financial Times.
Social media e viralità: creare effetto FOMO
Il segreto di Laopu Gold non risiede solo nella tradizione, ma anche nel digitale. Una presenza social strategica trasforma ogni pezzo in un oggetto del desiderio virale, alimentando la paura di perdersi qualcosa (FOMO) che spinge all’acquisto.
Il brand ha saputo cavalcare l’onda del Guochao, la tendenza dei giovani cinesi a riscoprire e celebrare l’estetica nazionale, rendendo i bracciali in filigrana un vero è proprio status symbol.
Già nel 2023 il mercato della gioielleria online aveva registrato una crescita del 19,56%, segno che le strategie digitali sono decisive e non trascurabili. Una lezione per i marketer italiani: non basta esserci, bisogna essere irresistibili.
I rischi del modello Laopu Gold
Nonostante il successo, il modello non è esente da criticità. Il rischio principale è l’eccessiva esclusività: limitare i negozi a sole 38 boutique nelle grandi città cinesi alimenta unicità, ma potrebbe frenare la crescita globale.
Inoltre, la forte dipendenza dal digitale porta con sé incertezze: il successo può essere volatile e legato a fenomeni passeggeri, con il rischio che il brand perda appeal se il meccanismo social cambia.
Infine, l’espansione in mercati occidentali e asiatici, come Singapore e Giappone, pone sfide importanti. L’identità culturale cinese e i prodotti simbolici potrebbero non adattarsi facilmente a consumatori con gusti diversi, rendendo difficile la scalabilità internazionale senza adeguati aggiustamenti.
Questi aspetti sono una sfida per Laopu Gold e un promemoria per chi vuole innovare nel marketing del lusso. Il bilanciamento tra esclusività, modernità e adattamento culturale è la chiave per un successo duraturo.

La cultura cinese vive in ogni intarsio del gioiello. Immagine per gentile concessione di Laopu Gold.
Insomma, guardando Laopu Gold si scopre un universo dove lusso, cultura, marketing e UX si incontrano e creano magia. Marketer italiano, l’oro è qui: è tempo di risplendere come diamanti imparando dall’Oriente, giocando con l’esclusività, raccontando storie autentiche, coccolando il cliente in ogni dettaglio e facendo battere il cuore digitalmente con strategie virali. Il futuro del lusso potrebbe prendere come modello proprio questo scintillante gioiello cinese. Non resta che mettere in pratica cosa abbiamo imparato oggi!
