Argomento spinoso oggi. Parliamo di social media manager e visual. Come tutti i designer una parte della giornata è dedicata a vedere cosa c’è in giro, quali sono le ultime tendenze visive, le ultime mode e le novità. Nel mio peregrinare in rete mi imbatto spesso in fan page e profili Instagram noiosamente e catastroficamente identici. Vai di still life, moleskine e tazze di caffè come se non ci fosse un domani. La creatività? Il nulla cosmico.

La colpa? Non me ne vogliano, mi scuso in partenza, ma sta tutta nei social manager! Partiamo subito da un aspetto cruciale: i social manager non sono grafici e per quanto impegno possano metterci con vari ed eventuali programmi di dubbia professionalità grafica, tendono a scopiazzare, usare template pre impostati e triti e ritriti, filtri a la page che compensano le carenze tecniche e potrei continuare per anni e anni a segnalare tutti gli orrori visivi e creativi in cui mi imbatto.

social manager

“Fare Social Media Marketing costa, il cliente deve farsene una ragione.”

Fare social marketing costa, il cliente deve farsene una ragione. Punto. Per avere una pagina ben gestita, in linea perfetta con il proprio branding, originale e veramente studiata ad hoc, ha bisogno di più figure. Non di una sola. La grafica al grafico, i testi al copy, la strategia al social manager! Amen.

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Per i cari colleghi social manager: CANVA NON È UN PROGRAMMA DI GRAFICA! Imparare a usare Photoshop è semplice e veloce, non bisogna essere Armando Testa, ma un minimo di tecnicismo mettetecelo. Un’altra cosa sconcertante è l’utilizzo di immagini stock o nei casi peggiori rubacchiate in rete. Quante volte la nostra wall è invasa di post con la stessa immagine in evidenza? La mia innumerevoli, tanto che a volte ho la sensazione di avere Facebook in down che mi carica continuamente lo stesso post, ma un attimo, li guardi meglio e sono tanti post, ti tante pagine, ma allora perché tutti uguali? È una nuova lobby? La massoneria dei social con un piano segreto per far impazzire noi designer? Non ci è dato sapere…

Comunque, nessuna polemica, nessuna critica (?), solo qualche osservazione. Quanto vi proponete per gestire un account o una fan page, ricordate che ci sono altre figure da coinvolgere (grafico e copy). Farlo presente al cliente non uccide nessuno, anzi forse salverà qualcuno dalla devastante noia di scorrere la wall!

Cosa intendo per profili davvero creativi e ben gestiti? Eccovi alcuni esempi!

1. SIMONE BRAMANTE

Simone Bramate è uno storyteller che riesce perfettamente nel suo intento! Senza essere scontato.

2. TANIA AHSAN

Tania Ahsan cattura il mondo del suo simpatico bulldog, Maya, sulle sue avventure a New York. Maya fa apparizioni che fanno sorridere, ridere e ispirano.

3. L.L. BEAN

La fan page di L.L. Bean è un ottimo esempio di come gestire un profilo aziendale. Non fa differenza se il brand è un colosso o una piccola attività a conduzione familiare. La qualità e la professionalità non ha mai clienti di serie A o di serie B.

4. THREADLESS

Un altro esempio di come la creatività e la grafica possono valorizzare una fan page, rendendola visivamente di ispirazione e valorizzando il brand.

5. VICHY

Non servono numeri da circo o grafiche psichedeliche per rendere visivamente accattivante e professionale una fan page, Vichy è un esempio lampante.

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